“Priorità deve essere prevenzione”
Roma, 31 lug. – Gli incendi che nelle ultime settimane stanno interessando Spagna, Francia, Grecia e anche l’Italia confermano la crescente esposizione dell’Europa a eventi sempre più intensi, estesi e difficili da controllare. Non si tratta più di sole emergenze stagionali ma della manifestazione di un rischio strutturale, aggravato dal cambiamento climatico che porta condizioni meteorologiche sempre più calde e secche, siccità prolungate, fenomeni meteorologici estremi con effetti anche sull’accumulo di materiale vegetale combustibile.
È in questo contesto che PEFC Italia, l’ente promotore della gestione sostenibile del patrimonio forestale, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e SISEF, Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, richiamano la necessità di ripensare le strategie di prevenzione e difesa del patrimonio forestale italiano ed europeo. Quando un incendio assume comportamenti estremi, infatti, lo spegnimento può diventare molto difficile o, in alcune fasi, sostanzialmente impossibile. Per questo la priorità non può essere soltanto aumentare la capacità di intervento in emergenza, ma ridurre in anticipo la possibilità che ogni innesco si trasformi in una catastrofe.











