Il 60 per cento degli spagnoli boccia Sanchez per la mancata protezione dai roghi. La ministra dell’Ambiente francese combatte per il clima dalla sdraiodi Mauro Zanongiovedì 30 luglio 20263' di letturaPotevano, Spagna e Francia, fare di più nella prevenzione degli incendi che hanno devastato e continuano devastare migliaia di ettari di foreste, costringendo i vigili del fuoco a interventi ad altissimo rischio e le autorità locali a evacuazioni di massa nel pieno della stagione turistica? La risposta è sì secondo l’opposizione e la maggior parte dell’opinione pubblica. Non sono i cambiamenti climatici a essere messi in discussione, bensì la preparazione dei rispettivi governi a uno scenario ormai noto, perché gli incendi non sono più un’emergenza imprevedibile: sono un fenomeno strutturale, annunciato ogni anno da temperature record, siccità prolungata e foreste sempre più vulnerabili.PROMESSE MANCATE

La Spagna rappresenta il caso più emblematico di promesse non mantenute, di annunci roboanti senza misure concrete. A maggio, il primo ministro socialista Pedro Sánchez aveva annunciato «la più grande mobilitazione dello Stato» nella storia della Spagna per combattere il flagello degli incendi boschivi, un piano ambizioso basato su cinque pilastri fondamentali: aumento delle risorse materiali, coordinamento istituzionale, strumenti preventivi avanzati, sensibilizzazione dei cittadini e miglioramenti urgenti delle condizioni di lavoro per le brigate forestali. Ma a due mesi di distanza, mentre gli incendi stanno devastando campi, boschi, montagne, proprietà e fattorie, il piano annunciato in pompa magna da Sánchez non è ancora stato attuato. Come evidenziato dal quotidiano La Razón, il leader socialista aveva promesso di proteggere il territorio grazie all’impiego di oltre dieci aerei anfibi dotati di un nuovo kit antincendio per velivoli A-400M, quattro elicotteri Chinook e due Cougar, e di aggiungere sette nuovi velivoli DHC-515 nell’ambito del Piano industriale e tecnologico della difesa, a cui si sarebbero aggiunti ulteriori 20 milioni dal ministero della Transizione ecologica a sostegno della lotta contro gli incendi e le inondazioni.Pedro Sanchez, altro scandalo: il fratello è stato condannato per abuso d'ufficioDopo la moglie e alcuni colleghi del Partito Socialista Spagnolo, ora anche il fratello di Pedro Sanchez è finito...Inoltre, questa flotta avrebbe dovuto includere droni ad alta capacità, veicoli fuoristrada, telecamere termiche e sistemi avanzati di sorveglianza. «Ma al momento l’efficacia operativa di tali risorse sul campo brilla per la sua assenza», ha denunciato La Razón. Nonostante le rassicurazioni del ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, secondo cui la Spagna disponeva «dei mezzi necessari e adeguati, sia aerei che terrestri», Sánchez si è visto così costretto a chiedere aiuto al meccanismo europeo di protezione civile per compensare le gravi carenze spagnole dinanzi all’emergenza. La percezione negativa si riflette nei sondaggi. Secondo un’inchiesta demoscopica pubblicata da El Mundo, il 60% degli spagnoli giudica infatti negativamente l’azione del governo centrale nella gestione degli incendi.