La Spagna torna a fare i conti con una delle sue emergenze più gravi: gli incendi boschivi. Le fiamme che durante l’estate hanno devastato decine di migliaia di ettari hanno riacceso il dibattito sulla necessità di una strategia nazionale condivisa per affrontare un fenomeno sempre più frequente nella Penisola iberica.

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Dall’inizio del 2026 sono andati in fumo oltre 150 mila ettari di territorio, una superficie sei volte superiore a quella registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. Più di 90 mila persone sono state evacuate o costrette a rimanere isolate a causa dei grandi incendi che hanno colpito soprattutto il centro della Spagna.

Di fronte all’emergenza, il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha rilanciato la proposta di un “grande patto di Stato di fronte all’emergenza climatica”, un accordo tra istituzioni, partiti politici, comunità scientifica e parti sociali per affrontare incendi, siccità e altri eventi estremi legati al cambiamento climatico.

Una proposta, però, che finora non è riuscita a trasformarsi in un vero accordo politico.