La Spagna sta affrontando una delle stagioni degli incendi più dure degli ultimi anni, nel pieno dell’estate e con temperature elevate che mantengono alto il rischio di nuovi roghi in gran parte del sud dell’Europa.

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Nel Paese sono giàandati in fumo quasi 200.000 ettari, sei volte in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre questo lunedì tre grandi incendi restano attivi a Huelva, Castellón e Segovia. Tutti e tre sono classificati al livello 2 di gravità e vedono impegnati numerosi mezzi terrestri e aerei, compresa l’Unità Militare di Emergenza (UME).

La notte tra domenica e lunedì ha offerto una breve tregua alle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento: il calo delle temperature e l’aumento dell’umidità hanno favorito il lavoro di contenimento lungo i perimetri dei roghi. Una tregua che, però, potrebbe essere di breve durata. Le autorità prevedono infatti venti variabili e un nuovo, marcato aumento delle temperature nei prossimi giorni, condizioni che potrebbero complicare ulteriormente le operazioni e favorire la propagazione degli incendi.

Oltre 20.000 ettari devastati a Niebla