Pubblicato il

02/07/2026 - 11:33 CEST

La Spagna entra nel periodo di massimo rischio di incendi, con diversi fronti attivi o sotto sorveglianza. In Aragona, l’incendio di Leciñena (Saragozza) resta il più preoccupante dopo aver devastato circa 2.200 ettari, mentre un altro rogo scoppiato a La Fueva (Huesca) ha costretto all’evacuazione preventiva Morillo de Monclús e Formigales. La comunità autonoma arriva a luglio dopo due grandi incendi nel giro di pochi giorni: quello di Leciñena e quello di Tamarite de Litera-Alcampell, che ha bruciato circa 4.000 ettari e ha imposto sgomberi in tre località.

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A questo incendio si aggiunge il rogo divampato nei dintorni del Parco naturale di Despeñaperros (Jaén), che giovedì rimane attivo. Il piano Infoca ha innalzato l’emergenza al livello operativo 1 e i mezzi aerei hanno ripreso le operazioni di spegnimento dopo una notte di lavoro nella zona. L’incendio ha imposto l’evacuazione preventiva di quasi 200 persone, tra cui residenti di Miranda del Rey e minori di una vicina fattoria didattica.