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17 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:39

È di 115mila ettari la superficie boschiva devastata dagli incendi nella Spagna nord-occidentale. Un’ondata di fuoco senza precedenti, principalmente in Galizia, Castiglia e Leon ed Estremadura. In totale sono 39 i roghi attivi, che sferzano in gran parte le province di Ourense, Zamora, Leon e Caceres, e hanno provocato finora tre morti, oltre 3mila sfollati in Castiglia e Leon, centinaia di persone costrette a confinarsi in casa per proteggersi dal fumo, con una quindicina di strade interrotte e la sospensione del servizio dell’alta velocità ferroviaria, nella provincia di Ourense, della linea di collegamento fra Madrid e la Galizia.

Per contrastare l’emergenza, aggravata dalla persistenza di condizioni meteorologiche estreme, con temperature che anche oggi supereranno i 40 gradi in varie zone della penisola, il governo ha messo in campo un massiccio dispositivo di sicurezza, schierando circa 3.500 militari dell’Unità di emergenza dell’esercito (Ume), oltre 5mila agenti della guardia civil e 350 della polizia nazionale, oltre ad aver attivato il meccanismo europeo di guardia civile, che ha inviato due aerei anfibi Canadair a supporto delle operazioni di spegnimento.