"Il cambiamento climatico impone un’evoluzione importante". Sul rischio di incendi boschivi è intervenuta la Regione Toscana mettendo in campo nuove strategie di adattamento operativo: dall’obiettivo di spegnere gli incendi a quello di comprenderli, prevenirli e gestirli in modo più efficace attraverso la pianificazione, la conoscenza scientifica e la resilienza del territorio. E’ quanto emerso dall’incontro di Firenze, a palazzo Strozzi Sacrati, in cui il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras hanno presentato la stagione Aib 2026.

"La Toscana – ha sottolineato il presidente Giani – è una regione che ha fatto della cura del territorio, della tutela del paesaggio e della protezione delle comunità una parte essenziale della propria identità. Oggi questa responsabilità assume un valore ancora più forte. Sugli incendi boschivi non basta intervenire quando il fuoco è già divampato: dobbiamo conoscere meglio i territori, rafforzare la prevenzione, sostenere la resilienza delle comunità e costruire politiche capaci di anticipare i cambiamenti. È una sfida ambientale, ma anche civile, economica e sociale, perché proteggere i boschi significa proteggere la sicurezza delle persone, il lavoro agricolo, le aree interne, il turismo, la biodiversità e la qualità della vita".