Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSalvare il patrimonio boschivo dagli incendi non è più solo una questione di emergenza, ma di performance economica. Per la stagione estiva che si avvicina, le Regioni sono invitate a introdurre premi di natura economica per il personale legati direttamente ai risultati ottenuti sul campo. In pratica, quanto più si riduce la superficie divorata dal fuoco, tanto più cresce l'incentivo economico per chi opera in prima linea.
È quanto suggeriscono le raccomandazioni diffuse dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sull’Attività antincendio boschivo (Aib) per il 2026.
Questo orientamento, che poggia sulla legge 353/2000, sposta l'asse verso una prevenzione attiva e remunerata. Non si tratta di semplici rimborsi, ma di valorizzare il presidio del territorio affidato anche alle associazioni di categoria del mondo rurale e forestale. La finalità ultima è trasformare chi vive il bosco in un guardiano interessato alla sua integrità, incentivando quegli interventi non strutturali, come la pulizia sistematica delle sterpaglie lungo strade e ferrovie, che possono fare la differenza prima ancora che scocchi la prima scintilla.













