L’Italia ha aderito alla partnership globale promossa dall’amministrazione Trump per accelerare lo sviluppo di reti 6G “sicure”. L’iniziativa punta a coordinare le principali democrazie industriali prima che la nuova generazione di telecomunicazioni arrivi sul mercato, con l’obiettivo di limitare l’influenza cinese nella definizione delle future infrastrutture digitali

L’Italia ha aderito alla partnership globale lanciata dall’amministrazione Trump per accelerare lo sviluppo di reti wireless 6G sicure, canale attraverso cui Washington punta a contenere l’influenza della Cina sulla prossima generazione delle telecomunicazioni.

Quella di Roma è una scelta che si inserisce in un più ampio processo di coordinamento tra gli alleati occidentali sulle tecnologie considerate strategiche. L’adesione arriva per esempio mentre prende forma un’altra iniziativa americana, Pax Silica, dedicata alla costruzione di catene del valore sicure per l’intelligenza artificiale, alla quale l’Italia potrebbe unirsi nei prossimi giorni (nonostante gli ultimi svarioni). I due dossier sono distinti, ma riflettono una stessa impostazione: costruire un ecosistema tecnologico fondato su standard condivisi, filiere affidabili e cooperazione tra Paesi considerati partner di fiducia, che comprenda tutta la catena del valore.