Il governo degli Stati Uniti lancia un appello agli alleati e all’industria privata per costruire il primato sul 6G come fondamento della sicurezza strategica e della crescita economica futura. L’iniziativa, annunciata dalla National telecommunications and information administration (Ntia) del Dipartimento del Commercio Usa, prende il nome di “Call to action for 6G leadership and security” e conta già sul supporto di 20 governi mondiali, tra cui quelli dell’Italia e di diversi altri Paesi europei: Albania, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Romania, Svezia e Regno Unito.Come si legge sul sito della Ntia, l’amministrazione Trump si è mossa per riunire “governi che sono partner di fiducia degli Stati Uniti per promuovere una visione e una tabella di marcia condivise al fine di garantire la leadership nella prossima generazione delle comunicazioni globali”.Indice degli argomenti

Usa, call to action agli alleati per la leadership nel 6GIniziativa anti-Cina in vista della standardizzazioneI 20 governi “partner” degli Usa sul 6G: c’è anche l’ItaliaIntelligenza artificiale affidabile per le nuove retiIl ruolo delle telco: investimenti e commercializzazioneLa Call to action promuove gli obiettivi del Memorandum presidenziale del dicembre 2025 intitolato “Winning the 6G Race”, che identifica le reti 6G come fondamentali per la sicurezza nazionale, la politica estera e la prosperità economica degli Stati Uniti.“La Call to action for 6G leadership and security riflette un livello senza precedenti di coordinamento internazionale sul futuro della tecnologia delle comunicazioni”, ha dichiarato Arielle Roth, Assistente Segretaria al Commercio per le comunicazioni e l’informazione e administrator della Ntia. “L’iniziativa odierna riconosce che il 6G sarà radicalmente diverso dal 5G e che il rafforzamento della leadership degli Stati Uniti e dei loro alleati richiede un approccio altrettanto”.Iniziativa anti-Cina in vista della standardizzazioneL’iniziativa, osserva il sito Politico.com, intende fare da contrappeso alle ambizioni cinesi nel settore delle telecomunicazioni e all’espansione globale di aziende come Huawei e Zte. Il governo Usa ritiene che una più stretta collaborazione con gli alleati sia fondamentale per definire gli standard tecnici internazionali in vista della Conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni di Shanghai del prossimo anno, dove i paesi negozieranno decisioni chiave che influenzeranno il futuro delle reti mobili.Collaborando ora con “partner fidati”, ha proseguito Roth, “garantiremo che le reti di prossima generazione riflettano i nostri comuni interessi di sicurezza, rafforzino la nostra competitività e promuovano l’innovazione. Sono orgogliosa del ruolo svolto dalla Ntia nella costruzione di questa partnership globale e non vedo l’ora di vedere i nostri impegni condivisi tradursi in azioni concrete.”I 20 governi “partner” degli Usa sul 6G: c’è anche l’ItaliaLa Ntia ha lanciato questa iniziativa insieme a oltre 20 governi partner in Europa, nell’Indo-Pacifico e nell’emisfero occidentale. Il sito di esperti legali VitalLaw.com riporta il dettaglio dei 20 Paesi aderenti: Albania, Australia, Canada, Costa Rica, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Honduras, Italia, Giappone, Lettonia, Lituania, Norvegia, Panama, Paraguay, Filippine, Sud Corea, Romania, Svezia, Uk e, ovviamente, gli Usa.Aderendo all’appello all’azione, i governi partecipanti si sono impegnati a rafforzare la cooperazione sul 6G nei prossimi 12 mesi e oltre, a sostegno della sicurezza, dell’interoperabilità e della resilienza delle reti di prossima generazione.“Ci impegniamo a promuovere approcci al 6G che offrano un sistema di comunicazioni globale aperto, interoperabile, sicuro, resiliente, supportato dall’intelligenza artificiale, altamente innovativo ed efficiente in termini di risorse, con nazioni che condividono gli stessi obiettivi e che beneficiano della connettività wireless più sofisticata disponibile”, si legge nella call to action. “Dobbiamo intraprendere azioni concrete per rafforzare le nostre catene di fornitura del 6G, accelerare l’innovazione e garantire che il futuro delle comunicazioni wireless sia plasmato da nazioni che condividono gli stessi obiettivi”.I paesi aderenti si sono impegnati in una serie di azioni, tra cui un incontro previsto per il prossimo anno per esaminare i progressi congiunti nell’attuazione della call to action, condividere esperienze e best practice nella promozione della leadership e della sicurezza del 6G, definire priorità concrete per i prossimi 12 mesi e valutare il panorama strategico complessivo.Intelligenza artificiale affidabile per le nuove reti L’iniziativa riconosce anche il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nelle reti 6G, ma dovrà essere un’intelligenza artificiale “affidabile”, afferma il governo Usa, “per lo sviluppo e la gestione di reti 6G sicure e innovative per gli Stati Uniti e i loro partner globali”.È probabile che le reti 6G supportino diverse innovazioni, dall’intelligenza artificiale alla produzione avanzata fino alle applicazioni per la difesa e questo, secondo i partner dell’iniziativa Usa, rafforzerà la competitività economica collettiva, la sicurezza, la capacità strategica e il primato globale.Il ruolo delle telco: investimenti e commercializzazioneMa la Call to action for 6G leadership and security non è pensata solo per la cooperazione tra alleati. Il piano definisce tappe specifiche anche per spianare la strada all’innovazione del settore privato, in vista della commercializzazione del 6G.Nei prossimi 12 mesi, infatti, sono previsti anche impegni per valutare, tra le altre cose, strategie di finanziamento per preparare le reti commerciali a supportare le priorità condivise in materia di difesa e sicurezza pubblica e valutare i rischi tecnici e strategici di cybersicurezza del 5G e del 6G in relazione agli investimenti nel settore delle telecomunicazioni.L’appello sottolinea la volontà dei governi di collaborare con l’industria, il mondo accademico e altre parti interessate per sviluppare sistemi aperti e sicuri. Le misure specifiche adottate dai singoli Paesi per promuovere il 6G varieranno, ma all’interno di alcuni impegni collettivi.