VENEZIA - È polemica sulla decisione di Actv di premiare i dipendenti che non faranno ferie. I sindacati chiedono programmazione e rispetto per i lavoratori affinché il servizio di navigazione non sia a rischio. In una comunicazione il Coordinamento navigazione segnala come vi sia un'elevata carenza di preposti al comando, direttori di macchina, motoristi navali e tecnici specializzati nelle manutenzioni. Per le Rsu non è accettabile la disposizione di servizio sul "Bonus presenza estate" che prometteva «un premio in denaro esclusivamente per questi lavoratori se rinunciano a chiedere le ferie giornaliere e permessi fino a fine stagione estiva». I sindacati non ci stanno: «Un ulteriore atto unilaterale della direzione Actv si è consumato in violazione di quanto previsto dagli accordi vigenti sul rispetto delle relazioni industriali». Questo perché ci sarebbe una discriminazione, avvenuta «lanciando campagne acquisti dello straordinario e mercificando i diritti dei lavoratori garantiti dalla legge».

L'AZIENDA Dal canto suo, l'azienda, per bocca del direttore coordinamento operativo servizi Giovanni Santoro, afferma: «L'iniziativa è in linea con prassi nazionali già condivise e le ferie sono sempre garantite». Precisando ulteriormente di non essersi "inventati" niente, ma di aver preso spunto da altre situazioni simili: «La disposizione di servizio, adottata dopo un tentativo di accordo non accolto dalla controparte sindacale, si ispira a iniziative già avviate da altre aziende italiane del settore, definite puntualmente attraverso intese sindacali anche a livello nazionale. Si tratta di un modello già sperimentato e condiviso altrove».Per i sindacati resta però una «mancanza di una reale politica del personale che miri a rendere più attrattivo il lavoro in Actv, assicurando il normale turnover di tutte le qualifiche professionali», definendo la disposizione «l'ennesimo provvedimento emergenziale tampone, che penalizza ingiustamente i lavoratori chiedendo di rinunciare alle ferie ed ai permessi garantiti dalla legge che consentono il recupero psicofisico e la conciliazione lavorativa con gli impegni familiari ad esempio i congedi parentali per provvedere ai figli minori che non hanno la possibilità di frequentare la scuola nel periodo estivo».Santoro non ci sta e chiarisce: «Le ferie programmate continueranno a essere pienamente garantite, così come quelle eventualmente concesse, con l'auspicio che l'iniziativa possa anzi contribuire ad ampliarne la disponibilità».