È stata sospesa, in via cautelare dal Tribunale di Busto Arsizio (Varese) la circolare dell'amministratore delegato Giampaolo Rossi che ha «imposto a una ampia cerchia di dipendenti e a collaboratori», tra cui cameraman, fonici, tecnici delle luci e non solo, «un obbligo di astensione dal lavoro, mediante la fruizione di ferie e di aspettativa non retribuita», nel caso abbiano «presentato candidature ovvero aderiscono a partiti politici», siano «attivisti sindacali» o «si riconoscono e fanno parte di partiti, movimenti, associazioni non profit, comitati referendari».
Rai, ferie obbligate per i dipendenti attivi politicamente. Il tribunale dice no alla norma: «Discriminatoria»
L'amministratore delegato di Viale Mazzini con una circolare aveva imposto ferie o aspettativa non retribuita ai dipendenti candidati o aderenti a partiti politici, «attivisti sindacali» o che «si riconoscono e fanno parte di partiti, movimenti, associazioni non profit, comitati referendari»







