Un dato che sta emergendo con sempre maggiore evidenza nei tribunali del lavoro: le cause sulle ferie non godute nel pubblico impiego si stanno chiudendo in tempi sempre più rapidi, spesso senza arrivare a sentenza. Negli ultimi giorni di dicembre 2025, due procedimenti definiti presso i Tribunali di Roma e Piacenza si sono conclusi in via transattiva in meno di un anno, con oltre 55.000 euro di indennizzi riconosciuti, oltre alle spese legali.
Un’accelerazione che riflette un trend più ampio: nel solo 2025 sono state pubblicate circa 2.090 sentenze in materia di ferie non godute, con orientamenti ormai consolidati a favore dei lavoratori. Un contesto che sta spingendo molte amministrazioni a chiudere anticipatamente i contenziosi, evitando giudizi dall’esito prevedibile.
Nuova fase
I procedimenti per il riconoscimento delle ferie non godute nel pubblico impiego entrano in una nuova fase: tempi più rapidi, accordi anticipati e liquidazioni immediate. È quanto emerge dalle ultime definizioni registrate a fine 2025, che confermano un’accelerazione significativa dei procedimenti, in particolare nel comparto sanitario e tra i dipendenti della Pubblica Amministrazione a conclusione del loro mandato. Negli ultimi giorni di dicembre, due giudizi incardinati da Consulcesi & Partners presso i Tribunali di Roma e Piacenza si sono conclusi in via transattiva con il riconoscimento complessivo di oltre 55.000 euro di indennizzi, oltre a 8.000 euro di spese legali, in meno di un anno dall’avvio delle cause. Nel caso romano, la definizione è arrivata in poco più di sette mesi, con un rimborso di circa 37.000 euro. Un segnale chiaro di come il contenzioso stia oggi assumendo i tratti di una procedura sempre più prevedibile e rapida, anche grazie a un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato.









