Di fronte al terzo anno consecutivo di disagi e treni lumaca, le associazioni dei consumatori scendono in campo. La richiesta è chiara: sconti immediati sui biglietti e indennizzi giusti per risarcire il tempo perso
Valigie pronte, sogni di tintarella e, ancora una volta l’ansia da tabellone della stazione. Per il terzo anno consecutivo, l’estate degli italiani si preannuncia come un lungo percorso a ostacoli sui binari. Tra giugno e settembre, infatti, la rete ferroviaria della penisola si trasformerà in un maxi cantiere a cielo aperto e, se da un lato l’obiettivo è regalarci in futuro treni più moderni e veloci, dall’altro l’impatto rischia di rovinare le tanto sudate vacanze, proprio nei mesi in cui gli spostamenti di turisti e pendolari toccano i picchi più alti. La situazione è complessa e le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra per difendere i diritti di chi viaggia.
Cantieri ferroviari, tra attese e percorsi alternativi
I lavori di ammodernamento quest’anno colpiranno non solo i treni regionali e gli Intercity, ma anche le linee principali dell’Alta velocità. Lo scenario più critico riguarderà una delle tratte più amate e frequentate da chi cerca il mare della Liguria: la Milano-Genova. A causa di una profonda manutenzione straordinaria al ponte sul fiume Po, tra Pavia e Voghera, la linea subirà una chiusura totale dal 20 luglio al 28 agosto. I collegamenti saranno comunque garantiti, ma bisognerà mettere in conto deviazioni e un significativo allungamento dei tempi di viaggio. E non basta, perché anche prima e dopo questo blocco totale, la circolazione avverrà a binario unico, riducendo la frequenza dei passaggi.










