Secondo quanto riportato da The Information, la Cina ha compiuto un nuovo passo verso l'autosufficienza nella produzione di semiconduttori. Stando alle fonti, una società sostenuta dallo Stato con sede a Shanghai ha avviato la produzione in serie, seppur su scala limitata, di scanner litografici DUV (Deep Ultraviolet) a immersione. I primi sistemi dovrebbero essere consegnati entro quest'anno a SMIC, Hua Hong Semiconductor e ChangXin Memory Technologies (CXMT), tre tra i principali produttori di semiconduttori del Paese.
Le fonti indicano un obiettivo produttivo di circa cinque macchine nel corso del 2026 e una crescita fino a circa venti unità entro il 2027. Si tratta di numeri molto contenuti rispetto ai volumi di ASML, che nel solo 2025 ha spedito 131 scanner DUV a immersione e prevede di mantenerne circa 130 anche nel 2026, con un ulteriore incremento della capacità produttiva del 30% previsto per il 2027.
Il produttore cinese non è stato ufficialmente identificato, ma diverse fonti attribuiscono il progetto a Shanghai Yuliangsheng Technology, startup sostenuta dallo Stato che avrebbe riunito team di sviluppo provenienti da varie aziende cinesi. Secondo le indiscrezioni, SMIC starebbe già testando uno scanner DUV dell'azienda dallo scorso settembre.












