HomeBolognaCronacaLa scorta per il primo cittadino: "Ringrazio, ma non l’ho richiesta io. E mi ricandido comunque per il bis"Dopo le minacce social, Lepore incassa la solidarietà di 41 amministratori e di Ilaria Cucchi (Avs). In Consiglio accosta il caso Fakir con quelli della Matteuzzi e di Fallou: "Siamo sempre scesi in piazza".Una foto degli scontri di lunedì 19 agosto, seguiti al presidio indetto da Lepore per la morte di Fakir al PilastroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMatteo Lepore passeggia a Palazzo d’Accursio e subito spicca la scorta. È il primo giorno per lui, secondo sindaco a riceverla dopo Sergio Cofferati, che nel 2005 si vide recapitare un pacco bomba. Per Lepore, da quanto si apprende, le minacce continuano sempre via social: commenti e messaggi che ora verranno raccolti e denunciati, dopo la prima segnalazione alle autorità dell’altro giorno. Lui arriva alla presentazione delle iniziative per il Due agosto sorridendo, dice di "non sentirsi in pericolo" e di "essere nelle mani dello Stato" di cui si "fida", che "nella sua città è abituato a girare di giorno e di notte" e "continuerà a farlo con qualche accortezza in più". Riceve la solidarietà della senatrice Ilaria Cucchi (Avs), che lo ha incontrato, e di Beppe Sala, collega a Milano, perché è "un sindaco coraggioso", che "non nasconde mai le proprie opinioni". Lepore aggiunge che nella corsa al 2027, in vista di un mandato bis, "non cambia nulla" e incassa pure la solidarietà di 41 sindaci della provincia, molti non del Pd, come Vicinelli (Sant’Agata Bolognese), Bernardi (Molinella), Pucci (Gaggio Montano) e Vignoli (Castel Maggiore). Con lui anche la Cgil, perché per il segretario Michele Bulgarelli "odiatori social e ministri hanno passato il segno".