La Prefettura di Bologna ha deciso di assegnare la scorta al sindaco del capoluogo emiliano Matteo Lepore in seguito alle minacce comparse sui social nei giorni scorsi in seguito alla morte di Fakir. Lo riportano alcuni quotidiani, tra cui Corriere della Sera e Repubbblica. La protezione, secondo quanto scrivono i giornali, dovrebbe attivarsi nei prossimi giorni. Le minacce «Lepore ti vogliamo come Fakir», «Per caso ha la scorta o non se lo fila nessuno? Così gli troviamo degli agenti su misura per lui». È solo una parte della scia d'odio sui social che ha travolto Lepore. Insulti, ma soprattutto minacce, che hanno spinto il primo cittadino a presentare querela in Questura per tutelarsi. Il fiume di minacce degli hater sui social ha portato il sindaco negli uffici della Questura pochi giorni dopo avervi accompagnato i familiari di Abderrahim Fakir. Tra i messaggi rivolti a Lepore anche alcuni inviati privatamente, e in un caso con l'indirizzo di una casa del primo cittadino. A quanto apprende l'Ansa sono una decina i messaggi finiti nella querela-denuncia.

La solidarietà Proprio dai familiari del 42enne morto al Pilastro domenica scorsa è arrivato un messaggio di solidarietà nei confronti di Lepore, attraverso il legale Fabio Anselmo: «La fine di Fakir non si può augurare a nessuno». Nel quartiere multiculturale e popolare di Bologna, sotto il palazzo di via Svevo dove è morto Abderrahim, il solito via vai di cittadini ma nessuno ha voglia di commentare l'ennesimo video di quei drammatici momenti vissuti nemmeno una settimana fa.