La Prefettura di Bologna ha deciso di assegnare la scorta al sindaco del capoluogo emiliano Matteo Lepore in seguito alle minacce comparse sui social nei giorni scorsi in seguito alla morte di Fakir. Lo riportano alcuni quotidiani, tra cui Corriere della Sera e Repubblica. La protezione, secondo quanto scrivono i giornali, dovrebbe attivarsi nei prossimi giorni.

"La decisione di assegnare la scorta al sindaco Matteo Lepore è una notizia che dovrebbe preoccupare tutti, al di là delle appartenenze politiche. Quando un sindaco è costretto a vivere sotto protezione per le minacce ricevute, è sotto attacco il libero esercizio delle istituzioni democratiche e il principio stesso dello Stato di diritto". Lo afferma il segretario provinciale del Pd di Bologna, Enrico Di Stasi.

"In queste settimane - aggiunge -, abbiamo assistito a un'escalation di insulti, campagne d'odio e delegittimazione che hanno progressivamente superato il confine del confronto politico. Le critiche, anche le più dure, fanno parte della democrazia. Le intimidazioni, le minacce di morte e l'istigazione all'odio no. Sono un attacco alla convivenza civile e non possono essere in alcun modo normalizzate. Esprimiamo a Matteo Lepore la piena solidarietà del Partito Democratico e la nostra vicinanza personale e umana. Allo stesso tempo, rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche e a tutte le istituzioni perché si abbassino i toni, che non significa rinunciare al confronto, significa impedire che il clima di odio alimenti i comportamenti di chi pensa di poter sostituire la violenza al dibattito democratico".