Al sindaco di Bologna Matteo Lepore sarà assegnata una scorta, a causa dei messaggi d’odio e delle minacce di morte ricevute dopo aver indetto la manifestazione per Abderrahim Fakir lunedì scorso. Lepore aveva sporto denuncia per i messaggi. I dettagli della scorta saranno definiti a breve dalla prefettura bolognese, ma secondo i giornali locali Lepore dovrà essere accompagnato da uno o più agenti della guardia di finanza durante i suoi spostamenti. Il Resto del Carlino scrive che ci sarà anche un’auto non blindata.

La manifestazione di lunedì in piazza Nettuno, in centro, si era svolta in maniera pacifica finché in serata un gruppo di manifestanti si era poi scontrato violentemente con la polizia. Lepore aveva subito preso le distanze dai disordini, ma sui social e in privato aveva ricevuto dure critiche e minacce per la sua decisione di organizzare il presidio. Anche vari esponenti del governo di Giorgia Meloni lo avevano apertamente criticato.

Fakir, che aveva 42 anni e origini marocchine, è morto domenica scorsa durante un intervento in cui era stato immobilizzato a terra da due agenti di polizia per diversi minuti, sdraiato a faccia in giù mentre chiedeva aiuto. La procura di Bologna sta indagando per omicidio colposo. Sabato è stato diffuso un video in cui si vede per la prima volta sotto la testa di Fakir, ormai morto, una chiazza di sangue. L’avvocato dei suoi familiari, Fabio Anselmo, ha detto che «prima di essere sbattuto per terra il volto e la testa di Fakir erano integri».