PORDENONE - Spesso si arriva già alticci nel luogo di ritrovo, poi basta un’altra bevuta, una parola di troppo e si passa alle mani. Se all’alcol si aggiunge anche qualche tiro di spinello, la combo “anti freni inibitori” è fatta: l’associazione di “canne” e drink alcolici è in grado di scatenare reazioni molto più violente e imprevedibili. Fino alle risse furiose, come quelle scoppiate nelle ultime settimane in città. Il copione è sempre lo stesso: è allarme rosso giovani e alcol. Secondo lo studio Espad, un’indagine epidemiologica del Cnr riferita al 2024, in Friuli Venezia Giulia il 77 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver consumato alcol nell’arco di un anno.
Dato superiore alla media italiana che è al 76,2. Non solo. Il 62 per cento ha dichiarato di aver assunto drink alcolici negli ultimi trenta giorni e il 17 per cento di essersi ubriacato almeno una volta. In tutti questi casi, i dati delle ragazze sono più elevati rispetto a quelli dei maschi. Per quanto riguarda la provincia di Pordenone, in Asfo un adulto su tre (pari al 32 per cento contro il 18 nazionale) ha un consumo “rischioso per la salute”: vuol dire che o beve fuori pasto, o beve in maniera eccessiva o è un bevitore binge (con 4-5 drink nell’arco di poche ore). Oppure tutte e tre le modalità. È quanto emerge dallo studio Passi della Regione. «Questi dati - spiega Cristina Meneguzzi, direttrice del Dipartimento Dipendenze e Salute Mentale Asfo - rappresentano la conferma di una cultura del bere molto consolidata in Fvg. Il comportamento più diffuso tra i giovani di entrambi i sessi è il consumo fuori pasto e il binge drinking».






