SACILE (PORDENONE) - Le telecamere di Porta a Porta a Sacile. L'articolo di qualche giorno fa del Gazzettino ha attirato l'attenzione del noto programma serale di Raiuno, portando una troupe in riva alla Livenza per comprendere meglio il peso di un fenomeno che ha colpito molti.

L'alcol tra i giovanissimi è davvero così diffuso? È diventata abitudine accettata anche dagli adulti che non si stupiscono ne consumino delle ragazze di 16 o 17 anni al posto del cappuccino, alle 8.30 del mattino? Alla ricerca di una risposta, tra scuole, bar e ovviamente giovani studenti, di repliche ne sono emerse parecchie. Episodi come quello immortalato dal Gazzettino, giovani ragazze davanti ad un calice di spritz, sono credibili? Nessuno è parso meravigliarsi. Non tra gli adulti, non tra gli studenti. Tra i tanti ragazzi ascoltati in forma anonima nessuno si è detto stupito dell'accaduto, alcuni hanno riportato di aver assistito o di conoscere episodi simili, anche se «più abituali quando si esce prima da scuola, sotto mezzogiorno» oppure «di più a Conegliano, dove lo spritz è più diffuso che qui a Sacile».

Una studentessa, con alle spalle un'insospettabile esperienza da barista, avanza un lungo elenco di alternative alla formula più classica che lascia un po' basiti gli adulti che la interrogano sull'argomento. Ad un'altra giovane viene detto che lo spritz, insomma, è fortino. La risposta: «Sì, è vero» però è anche molto abbordabile, almeno in alcuni centri e tra questi non figura Sacile. «Io vengo dal Veneto e da noi lo paghi 2 euro e mezzo». Una somma che certo non spaventa i ragazzi di oggi armati di carta ricaricabile. Bianca Frare ha compiuto 18 anni, è una dei quattro rappresentanti di Istituto del liceo Pujati di Sacile. Anche lei ammette di essersi imbattuta in un compagno di scuola «che aveva l'alito che puzzava di alcol». Non è l'unica a fare questa ammissione anche se, è bene sottolineare questo aspetto, Sacile non appare diversa dagli altri centri delle nostre zone. Del resto, ricco polo scolastico, vi si ritrovano ragazzi e ragazze che arrivano da un bel po' di paesi sia friulani che veneti.