1.Quando sarà terminata la Torino-Lione? La data ufficiale resta il 2033. I lavori erano iniziati nel 2001 con l’obiettivo di concludere l’opera tra il 2015 e il 2018, ma dopo una revisione del progetto sono ripartiti solo nel 2017 con un nuovo cronoprogramma. Anche dopo l’apertura della linea i tempi di percorrenza a regime non saranno raggiunti subito: per il collegamento completo fino a Lione si dovrà attendere almeno il 2045.

2.A che punto sono i lavori? Il cuore del progetto è il tunnel di base del Moncenisio, lungo 57,5 chilometri. Considerando la doppia canna, gli scavi complessivi del tunnel principale arrivano a 115 chilometri. Finora ne sono stati realizzati circa 21 chilometri, tutti sul versante francese. In Italia lo scavo della galleria principale non è ancora iniziato: la talpa dovrebbe entrare in funzione nel 2027. 3.Perché gli scavi stanno rallentando? Le difficoltà maggiori riguardano la fresa “Viviana”, attiva in Francia. La macchina, lunga 180 metri e larga quasi 10, in dieci mesi ha scavato meno di 250 metri, circa il 3% del previsto. Telt sostiene comunque che i rallentamenti erano previsti e che il calendario resta confermato. 4.Quanto costerà la Tav? Il costo stimato del solo tunnel di base è di 14, 7 miliardi di euro. Finora sono stati spesi circa 4,13 miliardi, di cui 1, 9 finanziati dall’Ue. Bruxelles dovrebbe coprire una quota tra il 40% e il 50% dell’investimento, mentre la restante parte sarà divisa tra Italia e Francia. 5.Ci sono extracosti? E quanto pesano? Secondo la Corte dei conti europea, rispetto al progetto originario a una sola canna i costi sono aumentati del 126%. Considerando invece il nuovo piano, dal 2020 l’incremento stimato è del 23%. 6.Come sono messe oggi le infrastrutture del Nord Ovest? Ilsistema dei collegamenti alpini è sotto pressione. Il Traforo del Frejus è stato potenziato con la seconda canna inaugurata nel 2025: nel primo semestre 2026 vi sono transitati oltre un milione di veicoli. Anche il Traforo del Monte Bianco è alle prese con un lungo piano di lavori: i cantieri sulla volta hanno evidenziato maggiori difficoltà tecniche, con un aumento dei costi stimati e un programma di interventi che si estenderà fino al 2050.