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19 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:51

Costi più che raddoppiati (+127%) rispetto alla proiezione iniziale e lievitati del 23% negli ultimi sei anni sotto il peso della pandemia, dell’invasione russa dell’Ucraina ed alcuni problemi tecnici. La Corte dei conti europea bolla il collegamento ferroviario Torino-Lione come il maggiore responsabile dell’aumento dei costi per il completamento delle infrastrutture-faro della rete transeuropea dei trasporti (Ten-T) insieme alla Rail Baltica, “regina” indiscussa dei rincari con costi iniziali quadruplicati e un aumento del 160% dal 2020.

Non solo: la relazione sottolinea che il completamento delle opere entro il termine del 2030 non è più “improbabile”, come messo nero su bianco nell’anno dell’inizio della pandemia, ma è semplicemente “impossibile” a causa di crisi impreviste, aumenti dei costi e ulteriori ritardi nell’attuazione dei progetti. In ritardo medio di 11 anni rispetto ai piani iniziali, ora arriva a 17 anni per i cinque megaprogetti di cui sono disponibili informazioni.