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La Commissione Europea ha pubblicato un documento che riguarda la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione: è la linea conosciuta come TAV, i cui lavori iniziarono nel 2001, ripartirono quasi da capo nel 2017 e sono ancora in una fase piuttosto iniziale, con gran parte del lungo traforo tuttora da scavare. Il documento si chiama “Decisione di Esecuzione”, ed è un passaggio formale importante, perché definisce in modo più circostanziato tutti i lavori necessari dando allo stesso tempo scadenze temporali per concluderli e impegnando Italia, Francia e Unione Europea alla conclusione dell’opera.

Nel documento però non ci sono nuovi stanziamenti di fondi, né indicazioni chiare sulle coperture future: in alcuni passaggi si prospetta che serviranno più «cicli di bilancio» per finanziarla, confermando i molti dubbi sulla chiusura dei lavori entro il 2033, data oggi indicata come quella in cui i treni ad alta velocità potranno iniziare a percorrere la tratta.

Il progetto TAV Torino-Lione fa parte del più ampio progetto TEN-T (Reti Transeuropee di Trasporto) che punta a collegare le reti nazionali di trasporti europee. È un piano più che ventennale, in parte finanziato dall’Unione Europea attraverso il fondo Connecting Europe Facility: prevede molte grandi opere che avrebbero dovuto essere concluse entro il 2030. Parecchie sono in ritardo, e la Torino-Lione è fra queste: è uno dei progetti più grandi e costosi, ma anche discussi e contestati (molto contestati: l’ultima volta lo scorso weekend).