<p>Nella giornata di domenica 26 luglio il movimento <strong>No Tav</strong>, che si oppone alla realizzazione della linea alta velocità Torino-Lione, è riuscito a penetrare all’interno del cantiere di Chiomonte (Torino) e ha incendiato alcune infrastrutture.
Telt (Tunnel Euralpin Lyon-Turin), la società incaricata dei lavori, ha quantificato i danno in un milione di euro.
A tale cifra si dovranno poi aggiungere i ritardi nel ripristino dei lavori e i costi per rimuovere i detriti derivanti dagli scontri con le forze dell’ordine. </p> <p> </p> <p>Le scene di guerriglia hanno interessato anche il comune di San Didero e sono iniziate poco dopo l’inizio del corteo, che era partito da Venaus.
La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti ai lanci di bombe carta e pietre da parte dei manifestanti (450 gli identificati), che hanno anche messo a fuoco due camionette della polizia e due mezzi della Guardia di Finanza. </p> <p> </p> <h2><strong>Tav, costi e tempi di realizzazione</strong></h2> <p>La Tav è un’infrastruttura complessa e costosa. <strong>I lavori erano iniziati nel 2001 </strong>con l’obiettivo di terminarli tra il 2015 e il 2018.
A causa di rallentamenti e l’avanzamento dello stato dell’arte, i lavori di fatto nel 2017 sono cominciati da capo con un nuovo progetto e una nuova data entro cui completarla: il <strong>2033</strong>.













