<p>Nel progetto di <a href="https://www.milanofinanza.it/news/mps-ecco-come-l-opas-puo-ridisegnare-il-capitale-di-intesa-sanpaolo-delfin-al-3-8-caltagirone-al-2-2-202607241919051506">matrimonio tra <strong>Mps</strong> e <strong>Banco Bpm</strong> </a>spunta una componente in contanti per Siena. È l’indiscrezione rilanciata ieri da <em>Bloomberg </em>sulla soluzione in cantiere alternativa all'<a href="https://www.milanofinanza.it/news/mps-ecco-come-l-opas-puo-ridisegnare-il-capitale-di-intesa-sanpaolo-delfin-al-3-8-caltagirone-al-2-2-202607241919051506"><strong>opas</strong> di <strong>Intesa Sanpaolo</strong></a>.

L'ipotesi più accreditata è che il contante provenga dalla stessa Montepaschi (che oggi capitalizza 35,3 miliardi di euro) attraverso la distribuzione di un <strong>dividendo straordinario</strong> prima del perfezionamento dell'operazione. </p> <p> </p> <p>In questo modo la banca senese restituirebbe ai propri azionisti parte dell'eccesso di capitale accumulato negli ultimi anni e riequilibrerebbe i rapporti di forza tra i due istituti, tenendo conto che oggi Banco Bpm capitalizza 23,7 miliardi, cioè oltre 11 miliardi in meno.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p>Non è ancora chiaro come sarà finanziata l'operazione.