Il presidente Usa ha sospeso i raid smentendo se stesso e quel che tutti sanno, ossia quale sia il livello di penuria di materiale bellico. Al di là dei suoi roboanti proclami (e dei post realizzati con l’Ia), è chiaro perché ha urgente bisogno di un’intesa: il countdown delle elezioni di midterm è molto avanzato. Ma non sappiamo se farà in tempo a svincolarsi dalla morsa delle sue guerreGli Stati Uniti hanno lanciato un massiccio attacco aereo contro le navi dei Pasdaran distruggendone molte, mentre un altro stormo si è accanito sulla strategica isola iraniana di Kharg. Teheran ha reagito colpendo un elicottero americano, un soldato sopravvissuto è uscito strisciando dalla carcassa del velivolo sotto gli occhi di un militare nemico che lo ha irriso: «Troppo caldo per te. Torna al tuo condizionatore». Scene verosimili, ma stavolta simulate, della guerra. È il vorrei ma non possoGigi RivaÈ stato direttore del Giornale di Vicenza dal 2001 al 2002 e caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nell'ex Jugoslavia e in Medioriente rispettivamente per il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Ha pubblicato diversi libri tra cui Ingordigia, vita morte e truffe del broker dei vip (Mondadori). Il suo ultimo libro è C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori).
Sull’Iran Trump si è perso nel labirinto delle proprie fandonie
Il presidente Usa ha sospeso i raid smentendo se stesso e quel che tutti sanno, ossia quale sia il livello di penuria di materiale bellico. Al di là dei suoi roboanti proclami (e dei post realizzati con l’Ia), è chiaro perché ha urgente bisogno di un’intesa: il countdown delle elezioni di midterm è molto avanzato. Ma non sappiamo se farà in tempo a svincolarsi dalla morsa delle sue guerre













