Tensione alle stelle in Medio Oriente. Gli attacchi incrociati fra Iran e Stati Uniti proseguono: Donald Trump in "modalità vendetta" valuta le sue prossime mosse mentre Teheran si dice pronta a colpire Tel Aviv e minaccia di uccidere un soldato americano per ogni cittadino iraniano vittima dei raid Usa.

Frustrato e impaziente contro un nemico che non molla, il commander-in-chief nutre sempre più dubbi sulla capacità dei negoziati di portare a una pace duratura ed è convinto che l'unica lingua che l'Iran capisce è quella della forza militare. Tanto più che, secondo gli 007 americani citati dal New York Times, Mojtaba sarebbe più interessato del padre, Ali Khamenei, a dotarsi di un'arma nucleare. Trump - riporta il Wall Street Journal - ha ventilato la sua frustrazione contro Teheran con i suoi consiglieri, difendendo allo stesso tempo la Cina e la Russia. Xi Jinping e Vladimir Putin "mi hanno assicurato" che non avrebbero fornito armi e a "mio avviso non sono coinvolte nella questione iraniana. Se lo fossero le conseguenze sarebbero gravi, non sarebbe nel loro interesse", ha detto smentendo le informazioni dell'intelligence americana, secondo le quali Mosca e Pechino in qualche modo aiutano Teheran.