La Repubblica islamica si prepara a una nuova escalation militare, il tycoon avverte ancora: "Sospeso attacco previsto, accordo o colpiremo su vasta scala"
L'Iran si prepara alla possibilità di una nuova escalation militare con gli Stati Uniti mentre aumentano le tensioni dopo le ultime minacce del presidente Donald Trump. Mentre il tycoon ha annunciato di aver sospeso l'attacco previsto per oggi - senza tuttavia rinunciare a ribadire che, in caso di mancato accordo, gli Usa colpiranno il Paese su vasta scala -, a Teheran si moltiplicano intanto le manifestazioni filo-governative, accompagnate da dimostrazioni pubbliche con armi e corsi improvvisati per insegnare ai civili ad usare fucili d'assalto, in caso di necessità.
Raid sospeso, il passo indietro (con minaccia) di Trump
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran, previsto per la giornata di oggi, dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.













