Continua lo scontroSegui Domani su Google06 settembre 2026 • 07:00Da qui al fatidico 3 novembre, Teheran, pur rispondendo colpo su colpo agli Stati Uniti, vorrebbe evitare una ripresa su vasta scala del conflitto. E intanto il gruppo dirigente iraniano, diviso su posizioni diverse, sembra aver raggiunto un compromesso in ottica anti TrumpNove settimane. Sono quelle che mancano alle elezioni americane di midterm, cui , per ovvi motivi, guarda con interesse anche l’Iran. Teheran attende che l’annunciata sconfitta di Trump dia la stura ai malumori della corrente neoisolazionista, delusa dalla svolta interventista dell’inquilino della Casa Bianca, costringendolo a ridefinire le priorità anche in politica estera. L’orizzonte d’attesa diventerebbe, allora, quello delle presidenziali del 2028 e, in questa prospettiva, molti, nell’area Renzo GuolosociologoProfessore ordinario, è docente di Sociologia dell’islam e Sociologia delle religioni all’Università di Padova. Tra i suoi interessi di ricerca: i rapporti tra religione e politica, i fondamentalismi contemporanei, l’Islam italiano ed europeo, la geopolitica del mondo islamico, i conflitti nelle società multiculturali
Le midterm Usa all’orizzonte, per chi tifano gli ayatollah
Da qui al fatidico 3 novembre, Teheran, pur rispondendo colpo su colpo agli Stati Uniti, vorrebbe evitare una ripresa su vasta scala del conflitto. E intanto il gruppo dirigente iraniano, diviso su posizioni diverse, sembra aver raggiunto un compromesso in ottica anti Trump







