Si riaccende violentemente la polemica politica sulla gestione della sanità calabrese e sulle procedure amministrative per l’uscita dal lungo periodo di commissariamento. Al centro dello scontro vi sono i rilievi contabili che hanno fermato il provvedimento regionale, scatenando la dura presa di posizione dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle. A guidare l’attacco sono la parlamentare Vittoria Baldino e la consigliera regionale Elisabetta Barbuto, pronte a formalizzare un’azione legale presso la magistratura contabile per far luce sull’approvazione dei documenti finanziari pregressi dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

“La mancata “bollinatura” da parte della Corte dei Conti del provvedimento che doveva decretare la fine del commissariamento della sanità calabrese non è il frutto di un dispetto tra istituzioni o di fantomatici conflitti tra Governo e Magistratura contabile, come il Presidente Occhiuto vorrebbe far credere per giustificare l’ennesimo fallimento. È invece la diretta e inevitabile conseguenza di una gestione economico-finanziaria priva dei requisiti minimi di legalità, trasparenza e certezza contabile” affermano in una nota congiunta la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle e Deputata, Vittoria Baldino, e la Consigliera Regionale del M5S in Calabria, Elisabetta Barbuto.