Pubblicato il: 29/07/2026 – 15:51

ROMA «In riferimento all’attuale situazione della Regione Calabria, confermo che, con delibera del Consiglio dei Ministri del 22 aprile scorso, è stata dichiarata la cessazione del mandato commissariale per l’attuazione del piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario della Regione». Lo ha detto il ministro della Salute Orazioni Schillaci, rispondendo al question time alla Camera a un’interrogazione di Italia Viva sull’uscita della Calabria dal commissariamento.

L’intervento di Schillaci

Schillaci ha quindi aggiunto: «In merito alla decorrenza degli effetti, l’atto, come noto, è sottoposto alla registrazione della Corte dei conti e la procedura di controllo è attualmente in corso. La Presidenza del Consiglio dei Ministri e questo Ministero stanno fornendo i chiarimenti e la documentazione richiesta. Il 31 luglio prossimo è stata convocata l’adunanza della Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti per l’esame e la pronuncia sul visto e la conseguente, auspicabile, registrazione della delibera del Consiglio dei Ministri del 22 aprile. Preme poi evidenziare che, nella riunione del Consiglio dei Ministri del 9 aprile, è stata esaminata la situazione dello Stato e disposto un approfondimento tecnico prodromico alle decisioni poi assunte il 22. In questo contesto – ha rilevato Schillaci – il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia avevano formulato una serie di prescrizioni attinenti ai necessari aggiornamenti del piano di rientro, fatti propri nel nuovo piano approvato dalla Regione il 7 luglio e che presto sarà approvato nel Consiglio dei Ministri. La Regione Calabria, infatti, con la delibera di Giunta 391 del 7 luglio, ha adottato il piano di rientro del servizio sanitario regionale 2026-2028. Questo Ministero, con quello dell’Economia, sta verificando il rispetto delle prescrizioni indicate ad aprile, nell’interesse dei cittadini calabresi e della tenuta del sistema sanitario regionale».