Nel mirino i bilanci dal 2013 al 2021 dell'Asp reggina, per oltre 8 miliardi di euro. Baldino, Orrico, Tucci, Scutellà e Barbuto chiedono verifiche sulla ricostruzione dei conti e interrogano anche la Regione

Il Movimento 5 Stelle passa all’attacco sul fronte della sanità calabrese e del Piano di rientro, presentando un esposto alla Procura regionale della Corte dei conti per la Calabria e un’interrogazione in Consiglio regionale sui bilanci dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.Al centro dell’iniziativa finiscono i bilanci consuntivi relativi agli esercizi finanziari dal 2013 al 2021, che riguardano un volume economico complessivo superiore agli 8 miliardi di euro.L’esposto è stato sottoscritto dalla vicepresidente del M5S alla Camera Vittoria Baldino, dalla coordinatrice regionale e deputata Anna Laura Orrico, dal deputato Riccardo Tucci, dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Elisa Scutellà e dalla consigliera regionale Elisabetta Barbuto.

Nel mirino la ricostruzione dei bilanci dell’Asp di Reggio Calabria

Secondo gli esponenti pentastellati, dagli atti esaminati emergerebbero criticità nella ricostruzione dei conti dell’Asp reggina.“Siamo di fronte a un vero e proprio cortocircuito contabile e istituzionale. Dall’esame dei decreti commissariali e delle deliberazioni aziendali emerge una realtà sconcertante: nove anni di bilanci consuntivi dell’Asp reggina sono stati ricostruiti non attraverso documenti contabili certi e pezze d’appoggio reali, ma ricorrendo a ‘interviste’ a dipendenti e referenti e alla valorizzazione di fatti ed eventi extracontabili. Si è formalmente istituzionalizzata la narrazione orale al posto dei riscontri documentali”.