<p>Il nuovo intervento per riportare<strong> i prezzi dei carburanti sotto i 2 euro al litro</strong> è atteso in settimana.

Dopo l’ennesima fiammata innescata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, il governo Meloni ha dato mandato ai suoi di accelerare per mettere un argine alla corsa dei listini.

L’obiettivo è <strong>varare entro fine luglio un decreto ponte</strong> da coprire con risorse immediate, in attesa di un secondo intervento, più robusto, già previsto per agosto.

Per l’operazione complessiva, tra primo stop e proroga, <strong>servirebbero però 140 milioni di euro</strong>. </p> <p> </p> <p>Il nodo resta sempre lo stesso:<strong> trovare le coperture senza ricorrere a nuovo deficit</strong>.

L’idea più accreditata è quella di un decreto interministeriale, firmato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, necessario a sbloccare i <strong>fondi dell’extragettito Iva</strong>.