Sullo stesso argomento:
a
I prezzi dei carburanti continuano a salire. I conti della Cgia e delle associazioni dei consumatori non lasciano dubbi: in un anno 29 miliardi in più soltanto per pagare le bollette e fare il pieno; mentre fare rifornimento nel periodo estivo, calcolando luglio e agosto, costerà quasi 11 miliardi. Di fronte a questa ascesa continua il governo sta valutando come intervenire: sul tavolo in prima battuta, le accise mobili. Si tratta di un meccanismo di riduzione temporanea che sfruttando l'extragettito dell'Iva ha bisogno di aspettare i dati di luglio. Cioè almeno dopo i primi 2-3 giorni di agosto. E quindi in linea con la data possibile dell'ultimo consiglio dei ministri prima della pausa estiva, che dovrebbe essere il 4 agosto.
L'incerta "matrice" di Prodi e la linea anti-polizia della stampa progressista
Ma la premier Giorgia Meloni vorrebbe mandare un segnale, e approvare misure anti-rincari il prima possibile. Sempre più intensi su questo fronte gli scambi con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Tra le idee che circolano, ci sono poi anche posizioni interne alla maggioranza che chiedono di guardare a interventi più mirati, soprattutto per aiutare le famiglie bisognose e quindi a un contributo per l'acquisto di carburante da caricare sulla social card. Per esempio per Forza Italia serve di più, le accise mobili non bastano: "Stiamo studiando una serie di proposte - dice il portavoce nazionale degli azzurri Raffaele Nevi - per fare in modo che ci sia una diminuzione strutturale del costo dei carburanti" per esempio con un intervento di riduzione "ulteriore della pressione fiscale", oltre alla diminuzione della "dipendenza di importazione di materie prime per i carburanti dai teatri di guerra".














