di
Fausta Chiesa
In base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi del Mimit, la benzina è salita a a 1,855 euro al litro e il diesel a 1,941 euro al litro. I consumatori: va rimesso lo sconto
Quinto giorno di rialzi consecutivi per i carburanti dopo che il 3 luglio il governo non ha prorogato il taglio alle accise, che è costato circa due miliardi alle casse dello Stato. Protestano aziende e consumatori che chiedono sia ripristinato lo sconto fiscale. Il 3 luglio è finita l’agevolazione stabilita dal governo che prevedeva uno sconto sulle accise. «Oggi - aveva dichiarato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori- si è arrestata la discesa dei carburanti che durava ininterrottamente da 23 giorni, dal 10 giugno».
La fine dello scontoUno sconto che il governo, anche su indicazione della commissione Ue, non ha rinnovato in attesa di vedere come stava procedendo la trattativa per lo sblocco di Hormuz e che, aveva spiegato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, era meno necessario dato il calo costante delle quotazioni del greggio dei giorni scorsi. Ma già da due giorni - cioè dal pomeriggio del 7 luglio - con la nuova escalation Usa-Iran, i prezzi del petrolio sono tornati a salire.











