Roma, 4 lug. (askanews) – Prima giornata con moderati rialzi per i prezzi dei carburanti, dopo il venir meno dello sconto sulle accise, senza strappi bruschi. Secondo l’ultima rilevazione dell’osservatorio del Mimit, sulla rete stradale la benzina è mediamente salita a 1,820 euro al litro, considerando la modalità “self service”, il diesel a 1,899 euro al litro. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio (sempre ‘self’) è di 1,907 euro al litro per la benzina e 1,978 euro al litro per il gasolio.
Ieri lo stesso Osservatorio aveva comunicato 1,803 euro al litro per la benzina e 1,882 euro sul diesel, sulla rete stratale in ‘self’ e 1,894 euro-litro per la benzina e 1,968 euro-litro per il gasolio sulle autostrade.
Nel frattempo, una previsione del gigante bancario City indica che il calo dei prezzi del petrolio potrebbe proseguire fino a portare il Brent giù a 60 dollari al barile per la fine dell’anno, rispetto agli attuali circa 72 dollari.
Secondo gli analisti della Banca statunitense sul mercato globale tornerà a farsi sentire l’eccesso di offerta che si stava già manifestando prima della guerra in Iran. Il conflitto ha determinato una impennata dei prezzi con il barile salito fino a oltre 125 dollari, sui massimi dal 2022, ma poi con la tregua e l’accordo Usa-Iran si è verificato un drastico calmieramento.














