La benzina supera quota 1,98 euro, il massimo dal 2023. Il gasolio è a 2,18
Il Consiglio dei ministri si riunirà nel pomeriggio di oggi 27 luglio alle 17.30 per varare l’intervento ponte contro il caro carburanti allo studio del governo da giorni. Il decreto legge dovrebbe intervenire in particolare sul costo del gasolio. Successivamente, alla luce dei dati sull’extragettito Iva di luglio, è atteso un secondo intervento con il meccanismo dell’accisa mobile. Nel frattempo la benzina ha superato quota 1,98 euro, livello massimo dal 5 ottobre 2023, il gasolio 2,18 euro, picco dal 18 marzo 2022, all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina, molto vicino al record storico di 2,229 euro toccato il 17 marzo 2022, che portò il governo Draghi a tagliare le accise. Questa mattina 27 luglio il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,982 €/l per la benzina (+14 millesimi rispetto a venerdì), 2,185 €/l per il gasolio (+24), 0,743 €/l per il Gpl (-1) e 1,603 €/kg per il metano (+8).
Intanto il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti spiega al Corriere della Sera che sulle accise mobili «è in atto una verifica per poterle utilizzare, considerato che per stabilire ricavi dell’Iva derivanti dall’aumento del costo dei carburanti occorre un arco temporale di due mesi». «Quel che si può fare ancora lo faremo, penso nei prossimi giorni», aggiunge Foti, sottolineando che però «tutto va fatto con grande prudenza, perché ci troviamo in una contingenza complicata per cui nessuno può dire cosa accadrà tra tre giorni nello stretto di Hormuz».










