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9 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 12:47

“Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando“. La premier Giorgia Meloni parlando alla Camera ha rivendicato il taglio delle accise su benzina e gasolio previsto dal decreto approvato dal governo subito prima del referendum sulla giustizia e prorogato la scorsa settimana fino al primo maggio. La tempistica dell’intervento non è stata però esattamente ottimale: mentre la leader di FdI parlava il ministero delle Imprese ha pubblicato i nuovi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti che attestano nuovi aumenti. Le associazioni consumatori hanno subito fatto notare lo scivolone.

“La presidente Meloni prende lucciole per lanterne. Evidentemente non legge nemmeno le medie regionali rese note dal Mimit, altrimenti dovrebbe sapere che anche oggi si è speculato allegramente sui prezzi dei carburanti in tutta Italia”, ha attaccato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “I prezzi sarebbero dovuti scendere già ieri, vista la picchiata del petrolio. Invece continuano imperterriti a salire”.