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Redazione online
L'intervista al Tg1 dopo gli scontri di sabato costati 123 feriti tra le forze dell'ordine e 1 milione di danni. Il capo della polizia sarà in mattinata nei luoghi degli assalti con il questore e il prefetto Cafagna
A scuola di guerriglia in Piemonte. È la denuncia del questore di Torino Massimo Gambino a due giorni dagli scontri al cantiere di Chiomonte. «Vogliono far diventare la Val di Susa il laboratorio europeo della guerriglia urbana, noi non lo consentiremo», ha spiegato Gambino ai microfoni del Tg1. «Si è verificata una escalation di azioni di guerra - sottolinea il questore -. Non è stato ieri un esercizio della libertà di manifestazione, ma semplicemente violenza. La nostra risposta a queste violenze è di massima fermezza e le indagini sono in corso per assicurare i responsabili alla giustizia». Il bilancio degli scontri del 25 luglio nei cantieri della Torino-Lione registra 126 feriti tra le forze dell'ordine, circa 1 milione di euro di danni stimati.
Le indaginiSul fronte dele indagini oltre 430-450 persone sono state identificate dalle autorità grazie a foto dai droni e blocchi stradali. Lunedì mattina la notizia che quattro antagonisti di nazionalità straniera, probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, sono stati fermati dagli investigatori della polizia di Stato della Questura di Torino. Le indagini coordinate dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri, ipotizzano al momento il reato di devastazione, ma non si esclude che ai singoli possano essere contestati anche altri reati.










