Ieri la guerriglia, oggi la conta dei feriti e dei danni. Dopo gli scontri e i disordini in Val di Susa nei cantieri della linea Torino-Lione, che sabato hanno visto protagonisti alcuni gruppi di antagonisti italiani e francesi, sono arrivati i numeri più definiti dei coinvolti, da una parte e l’altra.
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Tra le forze dell’ordine, infatti, che con idranti e lacrimogeni hanno fronteggiato i violenti No Tav, soprattutto nel cantiere di Chiomonte, si sono registrati più di 120 feriti. In particolare ad aver bisogno di cure mediche sono stati 58 poliziotti, 48 carabinieri e 20 militari della guardia di finanza.
Allo stesso tempo, secondo le agenzie che citano fonti qualificate, tra i violenti della protesta No Tav sono state identificate 450 persone.
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