Barricate, incendi e scontri con la polizia: è esplosa la tensione in Val di Susa durante la marcia No Tav verso i cantieri dell’Alta Velocità. L’autostrada Torino-Bardonecchia è stata occupata e bloccata con roghi e lanci di pietre. Feriti tra le forze dell’ordine. La premier Giorgia Meloni condanna duramente: «Atti di guerriglia urbana, inaccettabili in una Nazione civile». Con lei, linea dura anche da Piantedosi e Salvini.

I No Tav occupano l’autostrada Torino-Bardonecchia

L’autostrada Torino-Bardonecchia bloccata e occupata dai manifestanti, incendi, bombe carte e pietre contro la polizia piazzata a difesa dei cantieri dell’Alta Velocità: è il bilancio, provvisorio, della marcia No Tav partita intorno alle 12 di oggi da Venaus verso i «cantieri della devastazione», come li ha definiti il movimento che si oppone alla realizzazione dell’Alta Velocità tra Torino e Lione.

(agf)

La manifestazione è partita con circa 3.000 persone e si è diretta verso Susa al grido di «c’eravamo, ci siamo e ci saremo», con in testa lo striscione “Ora e sempre No Tav”. Un gruppo, però, si è separato dal corteo principale e si è diretto verso il cantiere di Chiomonte, raggiunto in questi minuti dai manifestanti: è in corso un fitto lancio di pietre e bombe carta, cui gli agenti hanno risposto con gli idranti.