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I No Tav ieri hanno anche bloccato l’autostrada Torino-Bardonecchia

Una manifestazione che era partita come una camminata pacifica contro la costruzione della Tav in Val di Susa si è trasformata in un vero e proprio combattimento tra forze dell’ordine e manifestanti che ora rischiano con il nuovo Decreto sicurezza il carcere. È stata bloccata l’autostrada Torino-Bardonecchia lungo la quale sono state bruciate delle masserizie, mentre pietre e bombe carta sono state lanciate contro la polizia. Il movimento dei No Tav ha attaccato i "cantieri della devastazione" per un futuro "senza sfruttamento", unendo alla protesta per la ferrovia quella sulla situazione di Gaza con folta presenza di bandiere palestinesi.

Il corteo è partito da Venaus all’ora di pranzo e poi si è diviso in tre tronconi. Volto travisato dai passamontagna, centinaia di manifestanti dopo la classica battitura delle reti hanno fatto il salto in autostrada nei pressi dell’autoporto di San Didero. Un secondo gruppo ha percorso i sentieri di Giaglione per raggiungere Chiomonte, dove ha preso di mira con pietre e bombe carta le forze dell’ordine – che hanno risposto con gli idranti - poste a protezione del cantiere del tunnel di base.