| 26 Luglio 2026 02:01 |

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(Adnkronos) – “Un attacco allo Stato”. L’assalto No Tav al cantiere di Chiomonte infiamma la giornata del 25 luglio: circa 500 antagonisti, incappucciati o a volto coperto, entrano in azione con lancio di pietre, bombe carta, bottiglie incendiarie. Si contano decine di feriti tra le forze dell’ordine, con 4 mezzi di carabinieri e guardia di finanza bruciati nella guerriglia a cui partecipano anche soggetti arrivati da altri paesi europei.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiama il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell’ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il capo dello Stato manifesta la sua vicinanza agli agenti feriti. “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”, dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.