"Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato": con queste parole la premier Giorgia Meloni è intervenuta via social sulle violenze a Chiomonte, dove è stato assaltato il cantiere della Tav e due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme. Circa cinquanta agenti sarebbero rimasti feriti. "Dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo", ha continuato la presidente del Consiglio.

Tajani: "Guerriglia inaccettabile, sinistra connivente"

Duro anche l’intervento del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell'ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all'economia e ai territori. Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell'assordante silenzio di una sinistrasempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa". "MANO PESANTE CON QUESTI CRIMINALI!”, è invece il commento stringato, e tutto in maiuscolo, dell’altro vicepremier Matteo Salvini sul suo account X.