Momenti di tensione durante la marcia No Tav in Valle di Susa. Due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme durante l’assalto al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa nel Torinese. Le forze dell’ordine hanno respinto gli assalti degli antagonisti (vestiti di nero con caschi e maschere antigas) anche dall’interno del cantiere con lacrimogeni e idranti. Gli antagonisti hanno lanciato pietre e bottiglie, e sparato bombe carta e razzi, anche con mortai artigianali.

Corteo partito da Venaus

La marcia verso i cantieri è partita nel primo pomeriggio di sabato 25 luglio da Venaus (Torino) nell’ambito del festival «Alta felicità». Secondo gli organizzatori i partecipanti sono ventimila. In apertura del corteo lo striscione «C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav».

Attacco su più fronti

Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti. Sono state lanciate bombe carta e pietre, mentre le forze dell’ordine rispondono con lacrimogeni e idranti. Un gruppo di un centinaio di persone è stato bloccato dalla polizia tra due rivi mentre un altro gruppo più numeroso è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che arrivasse a ridosso del cantiere. Gli antagonisti hanno danneggiato delle barriere new-jersey.