Nella classifica provvisoria del 13° censimento del Fai “I Luoghi del Cuore”, la Real Cittadella è attualmente il secondo bene più votato in Sicilia. C'è tempo fino al prossimo 15 dicembre per partecipare alla selezione promossa dal Fondo per l'Ambiente Italiano, ma il risultato già raggiunto dalla monumentale fortezza spagnola rappresenta un segnale importante: cresce l'attenzione su un bene che da decenni attende di essere restituito alla città.

La fortezza, che domina la Penisola di San Raineri e racconta oltre tre secoli di storia dello Stretto, fu costruita tra il 1680 e il 1686 su progetto dell'ingegnere militare Karl von Grunenbergh, dopo la rivolta antispagnola del 1674. Concepita per controllare l'accesso al porto e garantire il presidio della città, sorge nel cuore della Zona Falcata, un'area il cui futuro è legato alla complessa bonifica ambientale ancora da realizzare. Negli ultimi anni sono stati compiuti alcuni passi avanti, anche grazie allo stanziamento di 20 milioni di euro da parte del Governo nazionale e all'avvio dell'iter affidato all'Autorità di Sistema. Tuttavia, i tempi per gli interventi restano ancora incerti.

Nel frattempo, l'impresa Sondeline di Teramo ha concluso i sondaggi eseguiti in via San Raineri. Ora si attende l'esito delle analisi sui campioni prelevati, dalle quali emergeranno dati fondamentali per la mappatura del sottosuolo. Lo studio consentirà di definire con precisione il livello di contaminazione dell'area. Solo dopo questa fase sarà possibile redigere il piano di caratterizzazione. I bandi per l'affidamento dei lavori saranno gestiti da Invitalia.