Pubblicato il: 24/07/2026 – 21:33
ROMA I luoghi del cuore, nonostante il caldo, battono forte soprattutto in quell’Italia da riscoprire colorata di paesaggi e monumenti poco conosciuti, mete meno turistiche e per questo più autentiche e sorprendenti. Un incantevole territorio costiero da tutelare, grotte primitive dimenticate, fortezze sul mare, antiche abbazie, e ancora un ponte ottocentesco sospeso tra i boschi, un elegante edificio liberty che ha accolto balli e mondanità e persino un hangar per dirigibili di inizio ‘900, destinazioni da scoprire nella mappa appena uscita che classifica i “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano (con Intesa Sanpaolo). Storie italiane inedite e straordinarie da scoprire, e salvare, durante le vacanze: custodi di un patrimonio ambientale e culturale magnifico e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita invece di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese. E segnalato, appunto, da metà maggio a oggi da 350.000 persone che hanno votato il loro luogo preferito, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al Fai (entro il 6 luglio) e conteggiati per questo primo aggiornamento che sarà poi raccontato definitivamente in autunno. In prima posizione provvisoria le Lame di Puglia, l’estesa area carsica fatta di incisioni naturali lunghe anche oltre 40 chilometri, che connette l’altopiano delle Murge al Mar Adriatico, che un’ampia rete di enti vuole proteggere e valorizzare insieme al suo patrimonio materiale di torri, masserie, chiese e a quello immateriale di tradizioni e conoscenze. Seguono le Grotte rupestri di Verzino, nell’entroterra crotonese, oggi parte della Riserva naturale Regionale del Fiume Vitravo. Nei millenni passati, le grotte sono state il riparo dei primi abitanti del borgo, posto ai piedi della Sila, a 549 metri di altitudine. In terza posizione il Convento di Renacavata, nella campagna marchigiana di Camerino (Macerata), prima sede dell’Ordine dei Frati Cappuccini, fondato nel 1528 e tappa fondamentale del “Cammino dei Cappuccini”, percorso ogni anno da un numero crescente di persone. Proseguendo nella top ten provvisoria si toccano altre regioni, dalla Toscana al Veneto, dalla Lombardia alla Liguria. E poi, arrivando alle prime venti posizioni, si incontrano l’Umbria, l’Abruzzo e Sicilia e via via le altre, a testimonianza di quanto il censimento del Fai coinvolga il Belpaese interamente, montagne, mari, colline, pianure, borghi, città, paesaggi trasformati dalla vita e dalla mano dell’uomo attraverso i secoli, che gli abitanti non vogliono smarrire. Tra gli altri luoghi più votati, il Faro voltiano di Brunate (Como), situato in montagna, a poco meno di mille metri di altitudine, realizzato nel 1927 per commemorare Alessandro Volta, nato e vissuto tra Brunate e Como. Nessuno immagina, inoltre, che Augusta (Siracusa) sia stata uno scalo per dirigibili, che venivano alloggiati in un enorme Hangar costruito negli anni della Prima Guerra Mondiale, una struttura di altissima ingegneria per l’epoca, poi utilizzata per gli idrovolanti, ma oggi inagibile e che necessita di urgentissimi interventi perché non scompaia.











