Da poche ore si è conclusa la tredicesima missione (Flight 13) del razzo spaziale Starship di SpaceX. Il decollo è avvenuto poco prima dell'1:00 del 25 luglio (ora italiana) dal Pad 2 di Starbase riuscendo a raggiungere diversi obiettivi importanti, in particolar modo per Ship 40, mentre sembra che ci siano ancora da risolvere alcune problematiche legate a Super Heavy, con Booster 20 che non è riuscito ad ammarare correttamente, pur con diversi miglioramenti rispetto a quanto fatto da Booster 19 durante Flight 12.

Come riportato da SpaceX sul suo sito, Super Heavy Booster 20 è riuscito a completare l'ascesa correttamente con tutti e 33 i motori Raptor 3 atmosferici accesi, anche se uno dei propulsori centrali potrebbe comunque aver avuto un problema durante questa fase. Elon Musk ha dichiarato che volutamente Flight 13 ha visto la Starship avere un'accelerazione più elevata così da testare le piastrelle dello scudo termico di Ship durante la fase di massima pressione dinamica (Max-Q). Rimangono ancora da chiarire le cause della mancata accensione dei Raptor 3 atmosferici durante la fine della fase di rientro, poco prima dell'ammaraggio.

Ship 40 invece si è comportata piuttosto bene, raggiungendo per la prima volta tutti gli obiettivi. Abbiamo così assistito al rilascio di 20 satelliti Starlink V3 (6 dotati di fotocamere e luci) oltre alla riaccensione di un propulsore Raptor 3 atmosferico. Quest'ultimo test sarà fondamentale per le future missioni orbitali con profili più complessi di quelli attuali.