Come sappiamo, il 25 luglio è stato lanciato per la tredicesima volta (Flight 13) il razzo spaziale riutilizzabile Starship di SpaceX composto da Super Heavy Booster 20 e Ship 40. Rispetto al precedente tentativo, il booster ha compiuto alcuni progressi ma ancora una volta non è riuscito ad ammarare come previsto nel Golfo del Messico a causa di alcuni problemi ai motori Raptor 3 atmosferici. Ship 40 invece si è comportata molto bene, raggiungendo tutti gli obiettivi previsti, come la riaccensione di un propulsore nello Spazio e il rilascio di 20 satelliti Starlink V3.
Elon Musk ha già annunciato che, se non emergeranno particolari criticità, Ship 41 sarà recuperata dalla torre di lancio Mechazilla dopo prima missione orbitale (Flight 14) del razzo spaziale di SpaceX. Questo lancio potrebbe avvenire già entro il mese di agosto considerando che l'FAA non ha richiesto alla società statunitense di aprire un'indagine per quanto accaduto a Booster 20 durante Flight 13, velocizzando di fatto i tempi tra un lancio e l'altro.
Starship: Ship 40 sarà recuperata da SpaceX
Una novità interessante riguarda Ship 40. Attualmente il secondo stadio sta galleggiando nell'Oceano Indiano in una zona di mare a nord-est dell'Australia seguita a breve distanza dalla nave di supporto GO Australis. Questa possibilità non era stata inizialmente valutata da SpaceX che ha visto le sue Ship esplodere poco dopo il contatto con la superficie a causa dei danni riportati nell'impatto.













